Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
No. Le condizioni della separazione non passano automaticamente nel divorzio: vanno confermate o riscritte. L'assegno di separazione e quello divorzile sono diversi e hanno presupposti diversi. L'assegno divorzile spetta solo al coniuge che non ha mezzi adeguati o non può procurarseli per ragioni oggettive, tenendo conto delle condizioni dei coniugi, del contributo dato alla famiglia e al patrimonio, dei redditi e della durata del matrimonio, con funzione assistenziale e compensativa.
Nel divorzio congiunto potete concordarlo, escluderlo o sostituirlo con una somma in unica soluzione, che il tribunale omologa se equa e che preclude ogni successiva domanda economica. Valuta bene la scelta: la quota del TFR dell'altro (il 40% per gli anni di matrimonio) e la pensione di reversibilità spettano all'ex coniuge titolare di assegno periodico. L'assegno periodico cessa con le nuove nozze di chi lo riceve e, secondo la giurisprudenza, con una stabile convivenza; è tassato per chi lo riceve, l'una tantum no.
Puoi chiedere il divorzio congiunto sei mesi dopo l'udienza di comparizione nella separazione consensuale; il contributo unificato è di 43 euro e i tempi vanno da uno a quattro mesi. Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il divorzio congiunto: quando, come, con quali effetti: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.