Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
No, davanti al sindaco questo non è possibile. La legge esclude dall'accordo concluso in Comune i «patti di trasferimento patrimoniale», e il Consiglio di Stato ha letto il divieto in modo restrittivo: non puoi spostare la proprietà della casa o di quote, prevedere una somma una tantum o attribuire l'uso dell'immobile come corrispettivo.
Quello che puoi fare in Comune è fissare, modificare o eliminare un assegno periodico, cioè l'assegno di mantenimento mensile, perché non è considerato un trasferimento. Una volta confermato, l'accordo è titolo esecutivo per l'assegno, come una sentenza.
Se invece volete regolare la casa, cedere quote o compensare con una somma unica, devi scegliere un'altra strada: la negoziazione assistita, con almeno un avvocato per parte, dove i trasferimenti sono ammessi e l'accordo viene autenticato e trascritto, oppure il ricorso congiunto in tribunale. Queste vie richiedono l'avvocato e hanno costi e tempi maggiori rispetto alla procedura in Comune, che è la più economica e la più rapida, ma è pensata per le coppie con poco da regolare. Chi ha bisogno di sistemare anche assegnazione della casa, compensazioni, mutui o società deve quindi passare dalla negoziazione o dal tribunale.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Separarsi e divorziare davanti al sindaco: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.